Periodico bimestrale
Anno XIX, numero 88
Sett./Ottobre
ISSN 1128-3874
Arte e scienza

Entra nel vivo il progetto Smart@POMPEI e diventa SMART@LAND

A partire da maggio 2015 il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) hanno stipulato un accordo quadro, di durata settennale, al fine di individuare e sviluppare programmi di ricerca e innovazione, di dimostrazione e di formazione nel settore del patrimonio culturale e del turismo.

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Pompei entra nel vivo della sua attività diretta a rendere concreto il progetto pilota Smart@Pompei, ed estende i suoi obiettivi di innovazione tecnologica e culturale anche a tutto il territorio regionale. Saranno coinvolti,  in questa fase, il personale interno del Parco Archeologico di Pompei che, con  il primo workshop “Pompei Resiliente AD 2030, Insight Session” che si è tenuto il 19 ottobre ha condiviso lo stato di avanzamento del progetto e le azioni necessarie  alla sua realizzazione; e la comunità locale attraverso Civitates, progetto d’innovazione sociale, estensione di  Smart@Pompei, volto a promuovere competenze e iniziative per il  turismo culturale del territorio.
Il Parco Archeologico di Pompei si impone come primo “Smart Archaeological Park” in Italia e al mondo, un modello tecnologico integrato che consente di gestire e controllare la sicurezza delle persone e dei monumenti in condizioni normali e in condizioni di emergenza. Il Progetto è frutto di un Accordo Quadro, di durata settennale, stipulato a partire da maggio 2015 tra  il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) al fine di individuare e sviluppare programmi di ricerca e innovazione, di dimostrazione e di formazione nel settore del patrimonio culturale e del turismo.
Nel mese di marzo 2016 è stata inoltre stipulata e firmata dal Segretario Generale del MiBACT e dal Presidente del CNR una Convenzione Operativa con la quale le Parti hanno manifestato l’interesse a collaborare per la realizzazione di una soluzione tecnologica integrata finalizzata al miglioramento della sicurezza del Patrimonio Culturale Nazionale.
Videosorveglianza, controllo accessi, antintrusione, monitoraggio sismico, idrogeologico, qualità dell’aria, droni, tutto integrato, controllato e gestito da una Piattaforma intelligente operativa che monitora continuamente tutta la sensoristica distribuita nel Parco Archeologico generando allarmi in caso di sforamento delle soglie limite, in caso di comportamenti anomali e in caso di emergenza.
La dorsale principale del sistema tecnologico integrato è rappresentata dalla rete a fibra ottica e da una rete wireless realizzata mediante punti di accesso con i quali è possibile erogare servizi necessari in base alle esigenze soprattutto in riferimento al supporto ai visitatori con disabilità.
Grazie alla tecnologia IoT, dell’Internet of Things, il sistema tecnologico integrato è modulabile e flessibile, al fine di aggiungere in qualsiasi momento ulteriori dispositivi o componenti, sensori utili alla gestione ottimizzata e sostenibile del sito. I responsabili della Cabina di Regia della Convenzione Operativa, spiegano che il modello tecnologico integrato è replicabile anche in altri contesti culturali ed evidenziano che “la tecnologia da sola non può garantire la sicurezza, ma senza la tecnologia non può essere garantita la sicurezza”. Asset di Smart@Pompei è inoltre Civitates, un progetto d’innovazione sociale che prevede un programma di azioni, della durata di sei mesi, che sono destinate ad attivare un processo di “accensione civica” di una comunità locale: che significa incoraggiare i cittadini a cooperare, alimentare il sentimento per il bene comune e promuovere iniziative di turismo culturale di comunità. Civitates agisce per preparare una comunità locale ad affrontare il futuro con nuovi stimoli, prospettive e conoscenze, e a stimolare la nascita di nuove forme d’imprenditoria locale così da coinvolgere la popolazione nello sviluppo responsabile del proprio territorio. Nello specifico, il Laboratorio Civitates a Pompei prevede di coinvolgere un gruppo di giovani residenti di Pompei, dai 18 ai 35 anni, che nell’arco di un semestre vivranno un’esperienza formativa destinata ad acquisire competenze professionali per gestire spazi e strutture di produzione artistica, culturale e creativa. Ai giovani sarà affidato anche il compito di promuovere un evento basato attorno a “Residenze Creative” di musicisti che coinvolgerà l’intera cittadinanza nell’attivazione di reti cooperative civiche.

 

POMPEI PER TUTTI: PERCORSI DI ACCESSIBILITÀ E SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Oltre 3 km di percorso, dall’ingresso di Piazza Anfiteatro a Porta Marina passeggiando lungo le arterie principali della città con accesso ai più significativi edifici e domus. Il percorso consentirà a chiunque, persone con difficoltà motorie, genitori con passeggino ma anche a tutti i visitatori che prediligono un itinerario più confortevole, di visitare l’area archeologica nella maniera più completa e agevole possibile. L’itinerario, realizzato nell’ambito del Grande Progetto Pompei, risponde alle esigenze, tante volte sollecitate da un’ampia fetta di utenti del sito, circa un accesso agevole all’area archeologica di Pompei in grado di mettere tutti nella condizione di fruire di questo patrimonio universale unico, nella maniera più completa possibile e non limitando la visita alle sole aree prossime agli ingressi. Un pool di esperti ha opportunamente  individuato le soluzioni tecniche più idonee a migliorare i livelli di fruibilità del sito, in maniera compatibile con le caratteristiche del patrimonio. Gli interventi di integrazione in alcuni tratti rispondono a esigenze funzionali di fruizione eseguite nel pieno rispetto dei principi di restauro in aree archeologiche, attraverso l’utilizzo di materiali moderni e compatibili. Nella maggior parte della pavimentazione dei nuovi percorsi, è stata inserita una rete di fibra di vetro in luogo di quella elettrosaldata per garantire resistenza e, contestualmente, evitare rischi al patrimonio archeologico legati all’ossidazione dei metalli. Una soluzione originale in fase di sperimentazione ideata ad hoc per Pompei è rappresentata dal Braccialetto intelligente “Con-Me” destinato alle persone con disabilità. È dotato di chip assemblati (GPS, Bluetooth, Wi-FI, Bottone di SOS, …) capaci di inviare segnali ad un piattaforma (IoC – Intelligent Operation Center di IBM) che li elabora ed effettua azioni mirate alla salvaguardia e sicurezza dei visitatori.
Il dispositivo Con-Me ingloba inoltre un altimetro e giroscopio, può essere impiegato per rilevare il movimento costante del visitatore in funzione della diversa abilità e, di conseguenza, identificare, nelle diverse aree del percorso, i movimenti normalmente attesi, al fine di identificare possibili cadute e/o movimenti accidentali che possono addurre a situazioni di allarme.

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