Periodico bimestrale
Anno XVIII, numero 82
sett./ottobre
ISSN 1128-3874
Attualità

La Marina Militare in Artico: Campagna “High North 2017” di Nave Alliance

Nave Alliance è una piattaforma di ricerca all’avanguardia per la sperimentazione di nuove tecnologie e l’impiego di sistemi e apparecchiature di nuova generazione per la ricerca e lo sviluppo scientifico a favore della NATO e, quindi, delle marine dei paesi ad essa appartenenti.

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Dopo quasi 90 anni la Marina Militare è ritornata in Artide con la “Campagna High North 17” svolgendo una missione di ricerca scientifica in mare e ponendosi, grazie all’Istituto Idrografico, quale elemento di riferimento e traino per la ricerca scientifica nei settori polari.
La campagna High North 17 nasce dal coinvolgimento sempre crescente dell’Italia in Artico grazie alle capacità di nave Alliance di operare nelle regioni polari e alle sinergie tra risorse scientifiche nazionali, in grado di trasformare la ricerca in risultati concreti.
La Marina Militare, attraverso il coordinamento dell’Istituto idrografico con la collaborazione dei più importanti enti di ricerca nazionali (Cnr, Ogs, Enea) ed il centro NATO Cmre (Centre for Maritime Research and Experimentation), ha svolto la campagna di ricerca in Artico dal 09 al 29 luglio.
Le attività di ricerca a bordo di nave Alliance iniziate a Reykjavik il 9 luglio hanno interessato aree inesplorate, a sud delle isole Svalbard, con una estensione di circa 650 km2 e hanno permesso l’acquisizione di dati di geofisica marina relativi all’atmosfera, alle masse d’acqua, al fondo e al sottofondo marino.
La Marina Militare, che ha tra i propri compiti quelli di salvaguardare le aree di interesse nazionale, vede nelle possibili nuove rotte commerciali che potrebbero aprirsi a Nord, un elemento di interesse in cui tutelare la sicurezza della navigazione oltre che per gli aspetti geostrategici e socio-economici che questo potrebbe comportare per il nostro Paese.
I cambiamenti climatici ed il riscaldamento globale rappresentano una importante sfida internazionale ed in tale contesto l’Artico riveste un ruolo fondamentale per le sue caratteristiche di “motore” del clima del pianeta. Il settore marino e lo sviluppo sostenibile in mare sono fattori imprescindibili su cui puntare per le prospettive future correlate alla blu economy in particolare per il nostro Paese, dotato di una spiccata propensione verso il mare e di una naturale connotazione marittima.

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