Periodico bimestrale
Anno XIX, numero 88
Sett./Ottobre
ISSN 1128-3874
MOTORSPORT

70 anni fa la 125 S varcava i cancelli di Maranello

Era il 12 marzo del 1947 quando Enzo Ferrari mise in moto la 125 S, la prima vettura a portare il suo nome. Con quel giro di prova sulle strade di Maranello iniziò la storia della moderna Ferrari, allora una piccola fabbrica divenuta negli anni l’emblema del Made in Italy nel mondo. Il 12 marzo di settant’anni dopo, Ferrari darà il via alle celebrazioni ufficiali per il suo anniversario.

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125 S, la prima Ferrari

È stata la prima vettura con il marchio Ferrari. Il suo motore 12 cilindri, indispensabile per ottenere grandi prestazioni, fu ideato da Gioacchino Colombo con il contributo di Giuseppe Busso e Luigi Bazzi. Il 12 marzo 1947 la 125S, un’auto di acciaio ancora senza carrozzeria, venne messa in moto e l’avventura Ferrari cominciò. Due mesi più tardi, l’11 maggio 1947, fu il giorno del debutto in pista sul Circuito di Piacenza: la 125 S, con la S che indica la carrozzeria di tipo Sport, vide al volante Franco Cortese. Un “insuccesso promettente”.
Così Enzo Ferrari definì quel debutto, interrotto da un’avaria alla pompa di alimentazione mentre l’auto si trovava al comando della gara. Ma l’insuccesso durò giusto lo spazio di nove giorni: il 20 maggio 1947, nel Gran Premio di Roma, Franco Cortese portò la 125 S al successo, completando 40 giri per complessivi 137,6 chilometri alla media di 88,5 km/h. È la prima delle sei vittorie ottenute nel 1947, tra cui spicca anche quella di Parma con Tazio Nuvolari al volante.

LaFerrari Aperta, l’icona dei 70 anni

Eccellenza, performance, tecnologia, stile, esclusività. Sono i valori unici del brand Ferrari, elevati all’ennesima potenza nella vettura che celebra i 70 anni della Casa di Maranello destinata ai clienti più appassionati: LaFerrari Aperta, la nuova serie speciale limitata, versione en plein air dell’acclamata supercar LaFerrari. L’ultima supercar della Casa di Maranello, che coniuga performance straordinarie al piacere unico della guida aperta, monta infatti la stessa power unit ibrida della versione coupé: un propulsore termico V12 di 6262 cm3 da 800 cv (potenza specifica 128 cv/l, rapporto di compressione di 13,5:1), accoppiato a un motore elettrico da 120 kW, per una potenza totale di 963 cv.

Un anniversario “Driven by Emotion”

Nel corso del 2017, oltre 60 Paesi ospiteranno gli eventi che permetteranno ai clienti e agli appassionati del marchio di vivere esperienze uniche, secondo il concetto di “Driven by Emotion”, quello stesso credo che è da sempre uno tra i pilastri su cui si è fondata la storia della Ferrari. “Driven by Emotion” vuole rappresentare un tributo all’importanza che in 70 anni il Cavallino Rampante ha dato alle emozioni: quelle legate alla guida, che per Ferrari deve essere in ogni momento coinvolgente e appagante; quelle legate allo stile, nel caso di Ferrari universalmente apprezzato e riconosciuto in tutto il mondo; quelle legate all’innovazione, con soluzioni tecnologiche pioneristiche capaci di sorprendere e stupire ad ogni nuova creazione di Maranello. Dal 12 marzo sono iniziati quindi gli eventi celebrativi, a partire dall’Australasia. In ciascuna tappa sarà presente la vettura simbolo dei 70 anni, LaFerrari Aperta.
Le celebrazioni vivranno il loro culmine nel weekend del 9 e 10 settembre, a Maranello, e saranno accompagnate da altre iniziative che renderanno omaggio alla storia del Cavallino Rampante. Tra queste, mostre dedicate e la prima “Cavalcade Classiche”. Per accompagnare i festeggiamenti che si svolgeranno nel corso dell’anno e per raccontare i momenti e i personaggi che hanno segnato la storia dell’azienda, è stato realizzato un sito dedicato:
www.ferrari70.com


Ferrari SF70H

La 63esima monoposto concepita e realizzata da Scuderia Ferrari per il mondiale Formula 1 è “figlia” di un cambiamento regolamentare che ha pochi precedenti nella storia della categoria. In passato, infatti, si è andati quasi sempre verso norme che limitassero le prestazioni delle monoposto. Quest’anno, invece, è stata presa la direzione opposta: ovvero aumento di carico aerodinamico e aderenza meccanica.

 


Concetto aerodinamico

Tutto il gruppo della Gestione Sportiva ha lavorato sulla ricerca del giusto compromesso tra deportanza e resistenza aerodinamica. Le nuove gomme Pirelli, infatti, sono ben più larghe che in passato: 6 cm (ciascuna) all’anteriore, 8 al posteriore. La maggiore sezione frontale costituisce un “freno” all’avanzamento, così come lo stesso maggior carico derivante dall’ala anteriore, dal fondo scocca e dal diffusore a norma 2017. Per contro questo carico, unito alla maggiore impronta a terra delle gomme, si traduce in maggiore aderenza e quindi velocità in curva.

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