Periodico bimestrale
Anno XIX, numero 88
Sett./Ottobre
ISSN 1128-3874
BENI CULTURALI

Alla scoperta della Reggia 2.0: presentato lo studio di sentiment analysis della Reggia di Caserta

L’analisi dei dati raccolti tramite i social network consente di fornire un quadro di riferimento in base al quale le istituzioni culturali possono impostare le proprie strategie di accoglienza, di miglioramento dei servizi e anche di marketing.

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Sono stati presentati recentemente presso la Reggia di Caserta i risultati di uno studio di sentiment analysis realizzato dal Cineca.
Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, e Roberta Turra, responsabile Big Data analytics Cineca, Antonella Guidazzoli, responsabile laboratorio Visit Cineca e Donatella Sforzini, Big Data analyst Cineca, hanno illustrato i termini e gli obiettivi dell’accordo di collaborazione tra i due enti che prevede l’utilizzo delle tecnologie di supercalcolo e visualizzazione per la gestione, osservazione e fruizione di grandi moli di dati, per lo sviluppo di applicazioni innovative per la gestione della Reggia con l’obiettivo di migliorarne la fruizione da parte dei visitatori.
«Il Cineca ha messo a disposizione della Reggia le proprie competenze nell’ambito dei Big Data» ha dichiarato a margine della conferenza stampa Sanzio Bassini, direttore del dipartimento Supercalcolo Applicazioni e innovazione del Cineca. «L’analisi dei dati raccolti tramite i social network consente di fornire un quadro di riferimento sulla base del quale le istituzioni culturali possono impostare le proprie strategie di accoglienza, di miglioramento dei servizi e anche di marketing».
Attraverso l’utilizzo di tecniche e algoritmi di analisi linguistica e text mining sono stati analizzati oltre 20.000 commenti generati da più di 8.200 utenti su Facebook, 40.000 commenti di 13.500 utenti su Twitter, e oltre 3000 recensioni di Tripadvisor. Commenti generati spontaneamente dagli utenti, in termini colloquiali, se non gergali, e quindi non sempre facilmente interpretabili. La prima fase dello studio, dunque, dopo la raccolta dei dati, è stata la loro analisi e la “catalogazione” sulla base di indicatori predefiniti, per consentire di inquadrare le interazioni come positive o negative, scartando quelle “neutre” come possono essere le richieste di informazioni. I risultati descrivono un forte apprezzamento della Reggia da parte dei visitatori. Il sentiment (ovvero l’opinione positiva) è del 75% (69% Twitter, 84% Facebook). Lo studio ha consentito di delineare anche la tipologia dei commentatori: per lo più visitatori generici (84%), altre istituzioni afferenti al sistema museale (11%) con una crescita delle testate giornalistiche (2%) e una interessante presenza di fan che si occupano della Reggia con interazioni costanti (4%).
È stato evidenziato come, sebbene nella presenza online del sistema museale italiano la Reggia sia al quarto posto per like su Facebook, con 133.000 like (dopo i 186.000 like del Mibact, i 167.000 della Venaria, e i 164.000 del Maxxi) in realtà si posiziona al primo posto per numero di interazioni, circa 8.800 per la Reggia, confrontate con le 5.600 del Mibact, le 3.300 della Venaria, e le 800 del Maxxi.
La Reggia di Caserta dunque è oggettivamente bella in tutte le sue declinazioni (meravigliosa, stupenda, bellissima). Questo almeno quanto è emerso dall’analisi del mood dei visitatori. L’apprezzamento per la bellezza della Reggia viene accompagnato da eventi molto “mediatici”, che spostano l’attenzione anche verso altre tematiche. Dopo la nomina del nuovo direttore da parte del Ministro Dario Franceschini, per esempio, la parola “bello” come numero di ricorrenze nei messaggi dedicati alla Reggia è stata superata da “direttore”. La sentiment analysis consente di trasformare l’immensa mole di dati generati dai social media in conoscenza. Un museo che sa gestire tutte le informazioni a sua disposizione è un museo che sa capire cosa pensano e provano i suoi visitatori (reali o potenziali) quando si avvicinano ad esso, anche solo virtualmente.
(Fonte: Cineca)

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