Periodico bimestrale
Anno XIX, numero 88
Sett./Ottobre
ISSN 1128-3874
BIOMEDICALE

Una tecnica innovativa per operare la valvola tricuspide. Sinergia tra università, aziende e ospedali per la cura del cuore

l lavoro è stato svolto da un gruppo di ricercatori nell’ambito del progetto Horizon 2020 MUSICARE (MUltiSectoral Integrative approaches to CArdiac caRE), coordinato dal Politecnico di Milano, in collaborazione con una equipe medica dell’ospedale Sacco e Abbott Vascular

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Grazie ad un banco-prova ibrido artificiale/naturale di nuova concezione è stata dimostrata la fattibilità e l’efficacia di una innovativa riparazione valvolare percutanea effettuata a cuore battente utilizzando un catetere inserito dalla vena femorale. La riparazione ha lo scopo di curare il rigurgito della valvola cardiaca tricuspide, che connette l’atrio destro al ventricolo destro. A causa della complessità e rischiosità dell’intervento, la tricuspide è una valvola raramente trattata con la chirurgia tradizionale, tanto da essere spesso indicata come la valvola dimenticata.
Il lavoro è stato svolto da un gruppo di ricercatori nell’ambito del progetto Horizon 2020 MUSICARE (MUltiSectoral Integrative approaches to CArdiac caRE), coordinato dal Politecnico di Milano, in collaborazione con una equipe medica dell’ospedale Sacco e Abbott Vascular, un’azienda leader del settore, ed è stato recentemente pubblicato sul prestigioso «Journal of the American College of Cardiology».
Nel corso di interventi per patologie del cuore sinistro, il rigurgito della valvola cardiaca tricuspide, anche se presente, non viene trattato. A causa del suo carattere degenerativo, tuttavia, si rende spesso necessario un reintervento mirato a trattare la tricuspide, con un altissimo tasso di mortalità del paziente, che va dal 25% al 35%. In questo contesto, la possibilità di utilizzare la tecnica transcatetere per questo tipo di intervento, si rivela particolarmente interessante.  
Con questo lavoro i ricercatori hanno dimostrato che il trattamento transcatetere, che consiste nell’applicare sulla valvola un dispositivo che vincola i foglietti valvolari a due a due tra loro, permette in generale di ripristinare la corretta funzionalità della valvola. In particolare, il lavoro ha chiaramente indicato che il trattamento è più efficace se applicato in una specifica zona della valvola (parte mediale tra i foglietti valvolari anteriore e settale), mentre è inefficace, o addirittura peggiorativo, se applicato in un’altra specifica posizione (tra i foglietti anteriore e posteriore). Queste informazioni potranno avere un’importante ricaduta in termini di trattamento clinico della malattia. “Musicare” riunisce un team internazionale di università, aziende e ospedali di 4 nazioni europee (Italia, Inghilterra, Olanda, Belgio) coordinati dal Politecnico di Milano. L’obiettivo di “Musicare” è quello di strutturare una rete trasversale e multidisciplinare di ricercatori in grado di sviluppare ricerca e tecnologie innovative in ambito cardiaco senza barriere tra università, aziende e clinica e di formare giovani ricercatori capaci di sviluppare tecnologie abilitanti e modelli di business innovativi. “Musicare” ha l’ambizione di incidere sulle attuali pratiche in cardiochirurgia e cardiologia interventistica, portando nuova conoscenza sul rimodellamento ventricolare a fronte di differenti tecniche terapeutiche, nuove tecnologie per la progettazione e l’ottimizzazione di una nuova generazione di soluzioni tecniche, un nuovo percorso di studi di dottorato capace di combinare la ricerca accademica con la visione di impresa e la possibilità di lavorare sul campo in ospedale.  Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 3.835.205,00 € dal programma Horizon 2020 dell’Unione Europea. È partito nel gennaio 2015 e avrà la durata di 4 anni.

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