Periodico bimestrale
Anno XIX, numero 88
Sett./Ottobre
ISSN 1128-3874
Automotive

Designer e ingegnere: la strana coppia

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In pochi oggetti come in un’automobile la fisica del moto dei fluidi dà esempio concreto della sua complessità ed è importante che anche un designer conosca i fondamentali senza, ovviamente, arrivare ad essere esperto di aerodinamica e CFD.

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Aerodinamica e Design non sono mai andati tanto d’accordo; il tecnicismo dell’ingegnere non si è mai sposato molto con la fantasia creativa del designer.

Ci sono situazioni e persone, però, che sono riuscite ad andare oltre questa dicotomia di principio e quasi filosofica e questo è stato reso possibile anche grazie alla simulazione numerica che, indubbiamente, ha introdotto una notevole dose di estetica in quelli che prima erano solo i tabulati e le aride liste di numeri tipiche dei tecnici. In questo modo la capacità divulgativa è diventata un pregio anche per un tecnico consentendo di dialogare a persone altrimenti lontane per formazione professionale e punti di vista anche dello stesso problema.

Un esempio pratico di questo modo “illuminato” di vedere le cose lo si può trovare alla Facoltà di Architettura di Firenze nel corso di Car Design che è attivo presso il Design Campus nella sede distaccata della Facoltà di Architettura a Calenzano alle pendici del Mugello dove la via Bolognese comincia a salire verso gli Appennini. 

Da un incontro quasi casuale del prof.  Massimo Grandi titolare del corso è nata l’idea di unire questi due mondi per fornire agli studenti idee e spunti per i loro lavori ed anche informazioni precise per evitare quelle “sciocchezze” che, in buona fede, vengono a volte introdotte in progetti un po’ troppo garibaldini dal punto di vista della funzionalità pratica. Per quest’anno l’idea si è concretizzata in un seminario di un pomeriggio ma già sono in programma iniziative più ambiziose per l’anno prossimo

La storia del design dell’automobile offre esempi di filoni stilistici scaturiti dalle leggi dell’aerodinamica e, sicuramente, con gli strumenti della simulazione numerica disponibili oggigiorno è un campo molto interessante da esplorare.

Per le auto stradali si parla essenzialmente della forza di resistenza ed in un’automobile sono presenti tutte i meccanismi fisici che generano resistenza: attrito, scie turbolente, strutture vorticose, ecc.  In pochi oggetti come in un’automobile la fisica del moto dei fluidi dà esempio concreto della sua complessità ed è importante che anche un designer conosca i fondamentali senza, ovviamente, arrivare ad essere esperto di aerodinamica e CFD.

Questi temi si sono affrontati nel corso del seminario che è stato reso possibile per la parte di calcolo numerico anche grazie alla collaborazione della sede italiana di Trieste della ENGYS che si è avvalsa di codici open source quali OpenFOAM® ed il generatore di griglia presente nel software HELYX-OS per le dimostrazioni pratiche.

Spesso, parlando di aerodinamica e design dell’auto, si rimpiangono i… “bei tempi andati”. Ma oggigiorno solo combinando la creatività del designer con i concetti fisici dell’ingegnere si possono ottenere i risultati migliori e la simulazione numerica è uno strumento molto potente per far dialogare i due.

La struttura delle scie turbolente intorno alla vettura può “guidare” la forma della carrozzeria per creare gli spazi per incanalare e controllare le zone di flusso turbolento ad esempio dietro la ruota anteriore che può diventare un elemento di stile



La sede del Design Campus di Cadenzano una sezione della facoltà di Architettura di Firenze che si occupa di disegno industriale

In collaborazione con: Engys

www.engys.com

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