Periodico bimestrale
Anno XXII, numero 104
Maggio/Giugno
ISSN 1128-3874
ACUSTICA

Indagine sulle proprietà vibroacustiche nelle ali di falena per il mimetismo acustico

Brianne Christopher

Alcune falene hanno speciali ali squamate che mostrano proprietà di mimetismo acustico, permettendo loro di nascondersi dall’ecolocalizzazione dei pipistrelli. I ricercatori dell’Università di Bristol hanno cercato di modellare questo effetto per capire meglio i fenomeni vibroacustici in gioco, per esplorare la possibilità di adottare il mimetismo acustico a banda larga in altri settori.

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Vi è mai capitato di guardare il terreno, o un ramo d’albero, o una foglia su un cespuglio... e tutto a un tratto vederli muoversi? Molti insetti e aracnidi si mimetizzano dai predatori confondendosi con l’ambiente circostante. Per esempio, la mantide orchidea ha ali che somigliano ai delicati boccioli di un fiore di orchidea; la Phasmatodea, conosciuta anche come “insetto stecco”, possiede arti che hanno una sorprendente somiglianza con piccoli ramoscelli marroni; e la falena Luna ha ali di colore verde fluorescente che si confondono perfettamente con il colore vivace delle foglie di un albero. Tuttavia, questo tipo di mimetismo visivo serve a poco quando si cerca di evitare uno dei principali predatori di insetti: i pipistrelli infatti non vedono con gli occhi, ma si orientano e cercano il cibo usando l’ecolocalizzazione. Quindi cosa può fare un povero insetto? Si è scoperto che alcuni tipi di falene, come la Bunaea alcinoe, hanno ali squamate che offrono un mimetismo acustico, proteggendoli dal sofisticato rilevamento sonar dei pipistrelli.
I ricercatori dell’Università di Bristol hanno usato la modellazione numerica per studiare questo fenomeno delle squame alari e vedere se queste capacità di mimetismo acustico si possano potenzialmente applicare in altri settori.

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