Periodico bimestrale
Anno XXI, numero 96
Gen./Feb. 2020
ISSN 1128-3874

Tra acustica, codici e la silenziosa corsa di “Emilia 3”

N. 59 – dicembre 2013

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In questo numero si parla di acustica. L’acustica è una… “brutta bestia” e troppo spesso la si associa al suono ed a qualche piacevole concerto (o a qualche vicino maleducato). I fenomeni acustici in realtà sono onde di pressione che scorrazzano avanti e indietro e, come tutte le pulsazioni di pressione, possono generare vibrazioni, tensioni e rotture. Nei grossi impianti industriali, quando ci sono grandi volumi di gas in gioco, si possono creare alleanze molto diaboliche tra fenomeni strutturali, fenomeni acustici e la meccanica delle strutture e quando (sciaguratamente) hanno tutti frequenze caratteristiche simili la situazione precipita velocemente. Sono campi dove il calcolo numerico ha uno spazio di sviluppo enorme e dove c’è oggettivamente bisogno da parte delle aziende di capacità di calcolo per investigare questi aspetti della progettazione. Le grandi case che sviluppano e commercializzano codici di calcolo tecnico lo sanno e si stanno muovendo in questa direzione tornando ad aumentare veramente capacità di calcolo avanzate e non limitandosi a sfornare nuove “release” dei loro codici solo per qualche finestra in più come, forse, stava accadendo in questi ultimi anni.

Cambiando discorso: Emila 3 è arrivata a destinazione! La simpatica iniziativa del team Onda Solare, con il supporto della Università di Bologna per la parte elettronica e di numerosi altri sostenitori tecnici tra cui la Ferrari stessa, è stata coronata da pieno successo. La vettura ha coperto i 3000 km da Darwin ad Adelaide ed ha tagliato il traguardo dopo poco meno di 5 giorni di gara, quasi imbarazzata tanto prestigiosi erano i nomi degli altri arrivati. Davanti, a sole 3 ore, c’era la vettura dell’Università del Michigan e per un momento è stata anche gara vera dopo che gli americani avevano avuto un inconveniente tecnico. Ha vinto l’Universtità di Delft e la classifa finale colloca Emilia 3 in uno splendido 10° posto su 22 partenti. La media è stata di circa 62  km/h, meno del previsto, ma le valutazioni tecniche sono ancora in corso per capire effettivamente la precisione delle previsioni e “tarare” i calcoli per essere ancora più pronti per le prossime competizioni. Indubbiamente, la media è stata influenzata da una condotta di gara - giustamente - conservativa perché non aveva senso rischiare di non arrivare per guadagnare 2-3 posizioni in classifica. Quando si è comunque fuori dal podio conta poco la posizione, ma arrivare o meno avrebbe fatto una enorme differenza. A&C ha seguito con simpatia questa iniziativa e l’approccio numerico, molto accorto e di buon senso, che è stato fatto per la parte aerodinamica ed è un piacere dedicare una parte dell’editoriale a questo successo. È uno spazio senz’altro meritato.


(Marco Giachi)

— Marco Giachi

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