Periodico bimestrale
Anno XX, numero 94
Sett./Ottobre
ISSN 1128-3874

Da un casco a Platone, percorrendo la via dell’innovazione.

N. 85 – Mar./Apr. 2018

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Matteo Longoni
Matteo Longoni

Una moto corre sinuosa tra le strade di montagna. Un casco di nuova generazione protegge il rider da potenziali urti, dall’eccesso di rumore, garantisce comfort termico, in modo che possa concentrarsi e vivere la sua corsa. Fare innovazione significa innanzitutto migliorare il mondo che ci circonda, nel senso di farci dedicare solo alle cose più gratificanti e valorizzanti. Fare innovazione è possibile grazie a linguaggi universali come la matematica, che costituiscono chiavi di conoscenza per interpretare la realtà circostante. Ed è grazie alla matematica che i tempi di calcolo per le simulazioni di un casco si sono ridotti da un mese a una settimana, il ciclo di sviluppo di un quinto e i costi di sviluppo abbattuti di circa 50k. Vantaggi che sono vivi, concreti, tangibili e che non solo permettono all’azienda di risparmiare su tempi e costi, ma ricadono a cascata sul consumatore, che ha a un prezzo inferiore un casco più performante, sicuro, confortevole, e funzionale alle sue attività. Innovazione implica informazione, che passa dal mercato all’azienda perché questa possa rispondere adeguatamente alle sue esigenze. E in questo senso è strettamente legata alla conversazione tra mondi accademico e industriale: la matematica avanzata, infatti, non solo permette di ottimizzare processi e prodotti esistenti, ma consente di anticipare le esigenze di mercati sempre più veloci e meno prevedibili. L’impegno delle aziende dev’essere quello di rendere questa conversazione sempre più assidua e virtuosa, percorrendo strade che forse devono essere ancora costruite o pensate, ma che non possono esistere senza una continua promozione del trasferimento tecnologico tra accademia, dove viene sviluppata la matematica più avanzata, e industria, che come asset di innovazione richiede che questa matematica sia resa disponibile in strumenti di simulazione affidabili, veloci e performanti. Parafrasando Platone, potremmo azzardare che è grazie a innovazioni come ambienti di simulazione virtuale che il mondo delle idee e degli oggetti perfetti si sta avvicinando sempre più al mondo tangibile, a portata di consumatore. Esperienza sul campo e raw data confluiscono in una mole di informazioni per cui la matematica fornisce una chiave strategica di interpretazione, abilitando analisi oltre il tradizionale e proponendo soluzioni e punti di vista che non sospettavamo neppure di poterci immaginare. Ne è un ottimo esempio l’articolo che trovate in questo numero, dedicato all’ottimizzazione di componenti stampati in 3D per il miglioramento delle prestazioni di autovetture sportive della Lamborghini. Le nuove tecnologie permettono di produrre forme complesse, garantendo un’elevata flessibilità in ambito progettuale: la forma ottima, ideale, non è spesso intuibile a priori, ma grazie agli strumenti di prototipazione virtuale è sempre più vicina e tangibile. Come per il casco.
La strada da percorrere è lunga, le sfide sono molteplici ma la direzione giusta è tracciata: l’innovazione sta aprendo nuovi orizzonti, ad aziende e consumatori, migliorandone la qualità di vita. Quindi scaldate i motori, montate in sella e partiamo, ricordando che l’orizzonte cambia solo quando si decide di innovare.

Matteo Longoni
Chief Revenues Officer Moxoff SpA,
Spinoff del Politecnico di Milano


 

— Matteo Longoni

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