Periodico bimestrale
Anno XIX, numero 89
nov./dicembre
ISSN 1128-3874

La sinfonia della simulazione numerica

N. 84 – Genn./Febb. 2018

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Marco Perillo
Marco Perillo

Ideare, sviluppare e realizzare prodotti all’avanguardia con prestazioni innovative richiede il dominio di molteplici competenze disciplinari integrate in un processo di progettazione ed ottimizzazione efficace e funzionale. Inoltre la necessità di proporre al mercato soluzioni concepite nel paradigma dell’Industria 4.0, a costi produttivi ed operativi concorrenziali, impone l’adozione di una visione sistemica capace di implementare prototipi virtuali che, oltre ad emulare comportamenti  funzionali e fisici, supportino le decisioni in tutti gli scenari del ciclo di vita del prodotto. In questo contesto l’Ingegnere – nell’accezione più ampia del termine – diviene il garante di una declinazione efficace ed un utilizzo proficuo della combinazione tra metodologie di simulazione consolidate e nuove tecnologie abilitanti.
Nello specifico, coloro che si occupano di simulazione numerica e Computer Aided Engineering sono indiscutibilmente chiamati in causa e necessitano, ancor più di prima, di solide competenze nella disciplina specifica ed esperienze costantemente aggiornate sull’utilizzo degli strumenti disponibili. Garantire l’impiego di modelli adeguati allo scopo, maturi rispetto al contesto, coerenti con la fase di utilizzazione e capaci di fornire le informazioni necessarie è condizione imprescindibile per essere inseriti fruttuosamente nei processi progettuali, operativi e decisionali.
L’integrazione di tutti i modelli che concorrono a rappresentare – come gemello digitale – il prodotto nella sua completezza fisica e funzionale, in un’ottica sistemica e multidisciplinare, deve essere dinamica, consistente e sufficientemente flessibile per poter evolvere coerentemente con l’avanzamento del programma di sviluppo o le alternative di utilizzo. Il CAE Manager, come un Direttore di Orchestra, deve essere capace di interpretare il singolo contributo per coordinare e dirigere, nell’esecuzione, tutti gli strumenti verso un risultato completo, coerente e sinfonico.
Il gemello digitale è quindi – come il concetto attuale di prodotto – complesso, evolutivo ed adattivo per esserne, in prospettiva, l’idonea rappresentazione virtuale. Esso richiede, per questo scopo, l’esecuzione coordinata di processi di simulazione collaborativi, modelli di natura e scala differenti, oltre ad infrastrutture capaci di mettere in comunicazione molteplici strumenti e competenze specialistiche.
Due attuali, ma non esaustivi, esempi del concetto sono presentati in questo numero della rivista: l’utilizzo integrato di modelli parametrici basati sul mesh morphing con una procedura di ottimizzazione multi obiettivo ha permesso sia di esplorare concetti innovativi di navigazione sia di affrontare la sfida progettuale di un foil per catamarani di Classe A. Il secondo è lo studio, l’analisi e l’ottimizzazione della risposta meccanica della camera toroidale rispetto ai campi magnetici estremi del reattore di nuova generazione DEMO (Demonstration Fusion Power Reactor) che è previsto andare in funzione dal 2050.
Quest’ultimo è stato finalista e vincitore del Poster Award dell’ultima edizione dell’International CAE Conference, momento di confronto, arricchimento e condivisione che offre l’opportunità di esplorare metodologie emergenti, approcci innovativi nell’ingegneria e processi adottati dai leader del mercato. La diffusione culturale, il costante aggiornamento professionale e l’investigazione critica di nuovi campi di applicazione sono responsabilità di tutti gli interpreti della simulazione numerica, dalle aziende al mondo accademico e della ricerca.

 


Marco Perillo

Direttore Tecnico EMT - Emerging Methods & Technologies, EnginSoft SpA
Membro del Comitato Tecnico Scientifico di «A&C - Analisi e calcolo»

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— Marco Perillo

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