Periodico bimestrale
Anno XIX, numero 88
Sett./Ottobre
ISSN 1128-3874

Lo studio di ingegneria Design Methods ha vinto l’edizione 2016 della “ANSYS Hall of Fame competition”

N. 76 – settembre/ottobre 2016

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Il progetto di ricerca dal titolo “Coupled Sail and Appendage Design Method for Multihulls based on Numerical Optimization” è stato premiato dalla ANSYS, nella forma di una descrizione e di un’immagine rappresentativa di una sua tipica analisi numerica, nell’ambito della tradizionale competizione “Hall of Fame” nella quale vengono selezionate ogni anno le applicazioni CAE più innovative. Il progetto era stato selezionato nell’ambito della seconda call del programma SHAPE (SME HPC Adoption Programme in Europe) finanziato dalla comunità europea. Il lavoro, concluso lo scorso luglio, è stato svolto dallo studio di
ingegneria Design Methods (www.designmethods.aero) con la collaborazione del consorzio CINECA, dell’università di Roma Tor Vergata e la software house RBF-Morph. L’obiettivo era sviluppare uno strumento di ottimizzazione del piano velico e della configurazione delle appendici di un catamarano Classe A includendo, nel metodo di analisi, la capacità di stimare le prestazioni della barca completa e le sue condizioni di navigazione (velocità e angolo di bolina). Dal punto di vista aziendale, il progetto ha avuto anche lo scopo di dimostrare la capacità di trasferire le proprie competenze in ambiti diversi da quelli prettamente aeronautici. Un po’ più in dettaglio, il metodo sviluppato integra, in una procedura di ottimizzazione numerica, un VPP (Velocity Prediction Program) sviluppato internamente basato su un’analisi RANS per la soluzione aerodinamica della vela. La funzione obiettivo è la massimizzazione della VMG (Velocity Made Good) della barca. Le appendici sono modellate utilizzando metodi disponibili in letteratura e comunemente utilizzati in aeronautica nelle fasi di avamprogetto. Lo scafo è modellato con delle formulazioni analitiche sviluppate sulla base di un confronto con un database di soluzioni CFD multifase ottenute sullo scafo isolato in varie condizioni di velocità e assetto. La procedura prevede la possibilità di includere un gran numero di variabili di progetto, dalla configurazione delle appendici e dei timoni alla forma dell’albero e della vela.

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