Periodico bimestrale
Anno XX, numero 91
marzo-aprile
ISSN 1128-3874

Missioni di pace: il Politecnico di Milano formerà personale ONU sui software geospaziali open source

N. 76 – settembre/ottobre 2016

I corsi online sono organizzati nell’ambito del progetto “UN Open GIS Initiative”

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Le missioni di pace ONU avranno un prezioso alleato: i software geospaziali liberi e a codice aperto che, a partire da cartografie esistenti, dati satellitari e informazioni raccolte nelle zone di guerra supporteranno gli spostamenti e le azioni dei peacekeeper. La Geospatial Information Section (UNGIS) e la Information and Communications Technology Division (ICTD) delle Nazioni Unite, con il progetto UN Open GIS, hanno stabilito di utilizzare in maniera più capillare tali tecnologie e, per rendere operativa la decisione, hanno dato vita al progetto internazionale UN Open GIS Initiative. Si tratta di un progetto che vede la partecipazione attiva di esperti degli Stati Membri, delle organizzazioni professionali e del mondo accademico. Il Politecnico di Milano rivestirà un ruolo importante nell’ambito dell’iniziativa: un gruppo di lavoro sulla Capacity Building, presieduto da Maria Brovelli dell’Ateneo affiancata da Diego Gonzales (UN) e Ricardo Arias (US South Command), fornirà corsi online di autoformazione sulle tecnologie geospaziali open source. L’avvio delle classi virtuali è avvenuto 19 settembre 2016. Il gruppo di lavoro è composto da una lista di volontari delle associazioni GeoForAll (G4A) e OSGeo che forniranno al personale delle Nazioni Unite tutorial su diversi argomenti come QGIS, PostGIS, GeoNode, GeoServer e OpenLayers (pacchetti geospaziali di larga diffusione).
I frequentanti, dalle missioni di pace di tutto il mondo, avranno accesso diretto al materiale di formazione tramite una piattaforma gratuita e open source, la “Beep Platform” del Politecnico di Milano, tramite cui sarà anche possibile la comunicazione con i Tutor.   
 

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