Periodico bimestrale
Anno XXII, numero 106
Settembre/Ott.
ISSN 1128-3874

Tutto merito del «metodologo»

N. 70 – sett./ottobre 2015

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Effettuare simulazioni CFD su geometrie tridimensionali complesse, magari coinvolgendo diverse fisiche, è sempre più facile per qualsiasi ufficio tecnico. L’utilizzo di calcolatori paralleli, disponibili ormai anche attraverso piattaforme cloud, rende disponibili enormi quantità di dati in tempi decisamente rapidi e ad un costo che si riduce, sia grazie alla presa di posizione di nuovi standard de-facto totalmente basati su un modello di business di tipo open-source, sia grazie alle nuove politiche di licensing molto aggressive praticate dalla maggior parte degli applicativi commerciali.

Si potrebbe pertanto affermare che in molte applicazioni consolidate della CFD, ad esempio virtual wind-tunnel o virtual towing tank, la partita si giochi di fatto solo sul number crunching puro, inteso come la capacità di simulare il maggior numero di configurazioni possibili nel minor tempo possibile (magari pure a minor prezzo).

In realtà non è tutto qui. Progettare flussi di lavoro automatici e flessibili in grado di tradurre direttamente e in maniera robusta nuovi concetti e configurazioni progettuali in modelli CFD, estrarre dai risultati di simulazioni CFD complesse informazioni pertinenti con continuità e, attraverso esse, nuova conoscenza, sono alcuni degli aspetti fondamentali se non quelli preponderanti in questo campo di applicazione. In questa logica ben si comprende come in tutto il mondo della CFD (soprattutto in ambito racing) la figura del ‘metodologo’ sia tenuta giustamente in grande considerazione per rendere reale il vantaggio ipotetico che l’utilizzo continuativo di tecnologie all’avanguardia su larga scala possa fornire a supporto del design e della progettazione in generale.

Raffaele Ponzini

 

— Raffaele Ponzini

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